Il processo è stato rinviato al 25 settembre per la discussione quando parlerà il pubblico ministero e a seguire le difese degli imputati. Ieri mattina il legale di Matteo Ciaravino, imputato per l'aggressione al vigilante del supermercato Carrefour al Piccarello, ha chiesto la sospensione del processo per le condizioni di salute del proprio assistito che ha perso in un mese oltre 20 chili. Il motivo della perdita del peso è causato da uno stato depressivo - ha sostenuto la difesa nella richiesta di ottenere una misura cautelare meno afflittiva come gli arresti domiciliari - diagnosticato sia dallo psicologo del carcere dove è detenuto e anche da una consulenza di parte e da una visita a cui l'imputato è stato sottoposto. E' quello che è emerso nel corso del processo che si sta celebrando davanti al giudice Simona Sergio e al pubblico ministero Valerio De Luca, per l'aggressione avvenuta lo scorso gennaio nei confronti di un addetto alla sicurezza del supermercato. La difesa aveva puntato anche su una misura cautelare meno afflittiva per il proprio assistito che si trova in carcere dallo scorso gennaio ma alla fine la richiesta è stata respinta, la difesa aveva punto sulle condizioni di salute del proprio assistito. Oltre a Ciaravaino difeso dall'avvocato Francesca Vasaturo è imputata Valentina Ciarelli, difesa dall'avvocato Aurelio Cannatelli. E' stato diverso invece l'iter processuale per un altro imputato: Roberto Ciarelli anche lui coinvolto nell'aggressione.