«Serve un intervento definitivo da parte del Comune di Roma, che deve procedere con la graduale dismissione del campo rom di Castel Romano. Sarebbe un atto di responsabilità che il sindaco Raggi non può e non deve sottovalutare».

Con queste parole, forti e risolute, il presidente nazionale di Assotutela - Michel Emi Maritato - ha chiesto con forza la chiusura del campo nomadi che si trova a ridosso della Pontina, al confine fra i territori comunali di Roma e Pomezia.

«Ancora una volta ci ritroviamo a commentare l'ennesimo episodio di microcriminalità accaduto all'interno del campo rom di Castel Romano, in pieno territorio capitolino, ma a due passi da Pomezia: nelle scorse ore un nuovo rogo, l'ennesimo, è divampato nella struttura - ha affermato Maritato -. Ormai gli atti di illegalità non si contano più e vanno a nuocere in maniera pericolosa e pesante sia sugli automobilisti in transito lungo la via Pontina, sia sulle popolazioni limitrofe, la cui vivibilità rischia di essere ridotta ai minimi termini. Purtroppo - ha concluso il presidente nazionale di Assotutela - non basta più il prezioso controllo delle forze dell'ordine».