Il Comune di Latina ha depositato la richiesta di costituzione parte civile nel processo Olimpia,  giudice Giorgia Castriota alla fine ha rinviato l'udienza dando modo in questo caso al collegio difensivo di presentare delle eccezioni nel corso della prossima udienza. Il dibattimento entrerà nel vivo il 16 e il 24 ottobre quando non è escluso che sia prevista la sentenza. In aula uno degli imputati, Vincenzo Malvaso, condannato per la variante di via Piave a un anno e otto mesi di reclusione sempre con il rito abbreviato e imputato anche in questo procedimento, punta a chiedere il giudizio abbreviato, un rito che prevede la riduzione di un terzo della pena. Non è escluso anche che il suo difensore possa puntare sul ne bis in idem sulla scorta della sentenza emessa nel luglio del 2017 per la variante e su cui pende il ricorso anche in Corte d'Appello. Anche Elena Lusena, dipendente del Comune di Latina ha presentato richiesta di rito abbreviato. Sono 37 in tutto gli imputati che sono comparsi in Tribunale, tra cui anche l'ex sindaco Giovanni Di Giorgio. A vario titolo le accuse contestate sono quelle di associazione per delinquere e poi anche di altri reati relativi ai presunti favori al Latina Calcio, alla procedura di affidamento delle gare d'appalto e anche all'inchiesta sui piani, tra cui quella di via Piave. L'operazione Olimpia condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e coordinata dal pm Giuseppe Miliano, aveva portato nel novembre del 2016 all'emissione delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 15 persone, tra cui professionisti, ex amministratori, imprenditori e poi anche funzionari del Comune di Latina.