Subito dopo l'arresto di Isidoro Masi, indagato nell'inchiesta Tiberio con il processo che è in corso, i Ruggieri si sentono toccati dall'indagine. Nell'ordinanza di custodia cautelare c'è un riferimento infatti ai commenti e anche alla strategia da adottare in quei giorni. L'obiettivo - secondo gli inquirenti - è quello di cercano di eliminare la memoria dei contatti che hanno avuto con gli arrestati. Ma c'è di più: si stupiscono anche di essere stati ignorati dall'inchiesta, sottolinea la Procura nella nota.  La seconda tranche di Tiberio parte da qui e affonda le radici a poche ore dopo l'uscita della notizia degli arresti. In una conversazione telefonica che è stata intercettata, Pietro Ruggieri chiede - al suo interlocutore - di cancellare il numero di telefono. E il riferimento è a uno degli arrestati: «Questo mi chiamava tutti i giorni a me, mattina, pomeriggio e sera, mi mandava i messaggi, non messaggi, che ne so cosa combinava quello?». Inoltre proprio il giorno dopo l'operazione Tiberio in una intercettazione ambientale gli indagati parlano in merito alla necessità di cancellare le email tra la Dr e gli indagati dell'operazione Tiberio, in questo caso Isidoro Masi e Nicola Volpe in merito all'assegnazione della gara di Villa Prato. Sono sei i capi di imputazioni contestati a vario titolo ai due arrestati e agli altri cinque indagati. La svolta a questa inchiesta arriva proprio da Tiberio dopo una informativa depositata nel giugno del 2017 dai carabinieri che sottolineano l'importante compendio probatorio che proviene dagli esiti di intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche da dichiarazioni di persone informate sui fatti. «E' emerso un sistema corruttivo e di turbamento delle gare pubbliche - ha sottolineato il pm Valerio De Luca - di ampia portata sicuramente esteso su un numero di procedure ben più rilevante e durante il secondo semestre del 2017 nel quale si è svolta questa fase di indagine l'attenzione investigativa è caduta sull'attività di Pietro Ruggieri e Francesco Ruggieri amministratori di fatto e di diritto della Dr Costruzione. La figura di Pietro Ruggieri era emersa durante la prima fase di indagine e anche se non era stato sottoposto a misure restrittive era stato indagato in Tiberio per la vicenda della gara d'appalto di Villa prato a Sperlonga. In occasione infatti dello svolgimento della gara d'appalto il comportamento di Ruggieri riconducibile alla società che partecipava alla procedura era stato definito anomalo.