Dovrebbero essere dieci negli ultimi sei anni, ovvero da quando è subentrata l'attuale gestione, i furti subiti dall'Angel's Bar a Priverno. Il dato si è aggiornato ieri notte quando i ladri si sono introdotti all'interno del locale situato sulla vecchia Statale 156 dei Monti Lepini, in località Mezzagosto, portando via le slot machine. Alla banda è però andata male visto che i Carabinieri di Priverno sono riusciti a far saltare i loro piani precipitandosi sul posto appena scattato l'allarme, costringendoli a scappare via a mani vuote. I fatti sono avvenuti verso le 2. Almeno in quattro si sono introdotti all'interno del piazzale a bordo di un Suv Land Rover bianco risultato rubato nei giorni precedenti ad Arnara, in provincia di Frosinone. Agganciate le grate montate a protezione della porta d'ingresso con robuste corde, grazie allo strattone dato dal potente mezzo, sono riusciti a smurare la protezione aprendosi così il varco verso l'interno. Lo scossone ha però attivato il sistema di allarme che ha lanciato il segnale al telefono del proprietario che immediatamente ha allertato i Carabinieri. La pattuglia con a bordo i Militari della locale stazione di Priverno era nelle vicinanze e in pochi istanti ha fatto conversione sul posto mettendo in fuga i ladri. Gli stessi, avevano intanto preso di mira la sala slot riuscendo a scardinare da terra il box che ancora al pavimento quattro slot machine. Le avevano appena portate fuori quando, sentendo arrivare i Carabinieri, hanno deciso di lasciare incompiuta l'impresa fuggendo a bordo della Land Rover e di una Fiat Panda. I mezzi impegnati sono stati ritrovati poco dopo nei pressi dell'area archeologica. Anche la piccola auto utilitaria è risultata rubata. Dei ladri però nessuna traccia; probabilmente si sono dileguati a bordo di un terzo mezzo appositamente lasciato lì per la fuga. Già ieri mattina, l'attività del Bar era ripresa come se nulla fosse accaduto. Ovviamente la sala slot non era utilizzabile. Intanto erano iniziati i lavori di ripristino, a cominciare da quelli per riparare e riposizionare le grate alle porte che erano state recentemente messe in sicurezza. Evidentemente non abbastanza. I Carabinieri intanto stanno indagando nella speranza di rinvenire qualche elemento utile ad identificare gli autori del crimine. Per quanto riguarda i titolari invece, riprendere l'attività nella consapevolezza di essere esposti, loro come tanti altri nelle loro condizioni, alla mercé del crimine, è sempre più dura.