Il Comune di Formia si aggiudica il primo round del ricorso al Tar presentato dal proprietario del complesso denominato Castello di Gianola. L'avvocato Gennaro Orefice, che nel procedimento rappresenta se stesso, aveva chiamato in causa l'amministrazione comunale e l'architetto Stefania Della Notte che con una determina di maggio scorso aveva rigettato la richiesta di verifica della legittimità urbanistica del «complesso immobiliare monumentale denominato Castello di Gianola». Orefice aveva altresì chiesto l'annullamento del provvedimento, sempre del maggio scorso, con cui l'ente, e per esso l'architetto Della Notte, ha trasferito alla Soprintendenza la richiesta della Conferenza di Servizi circa la revoca delle autorizzazioni esistenti per il Castello, al fine di procedere alla demolizione dell'immobile. Con questo ultimo atto, secondo il ricorrente, sono stati revocati «dodici anni di autorizzazioni e prescrizioni ministeriali». Di qui la domanda cautelare per la sospensione di tutti i provvedimenti emanati dal Comune tra la fine del 2017 e metà del 2018 su quello che viene considerato uno degli abusi più vistosi all'interno del Parco di Gianola. Come si sa, su questa struttura sono state effettuate anche verifiche circa la legittimità delle opere e eventuali abusi edilizi; a dicembre del 2016 c'è stato il sequestro seguito al sopralluogo dei tecnici del Comune e degli agenti della Forestale, provvedimento poi convalidato anche in sede di Riesame. Gli atti amministrativi sono andati avanti in modo indipendente dall'indagine penale. E a conclusione dell'udienza di giovedì scorso i giudici amministrativi hanno rigettato la domanda cautelare di Gennaro Orefice considerando che non sussiste alcun periculum in mora derivante dagli atti assunti dall'ente, nonché nelle determine firmate dall'architetto Stefania Della Notte.