Colpita con violenti pugni al viso, tramortita quasi fino a svenire, maltrattata sin dal pomeriggio, solo in tarda serata è riuscita a chiamare il 113. Ennesimo episodio di violenza su una donna nella notte tra sabato e domenica sul litorale di Fondi. Una donna, di 40 anni è stata trovata dai poliziotti del locale commissariato seduta sul pianerottolo della scala esterna col viso insanguinato, i vestiti sporchi, sotto choc. Il compagno, probabilmente T.F., classe 66 originario di Roma, l'aveva selvaggiamente picchiata, dopo aver distrutto porte e finestre. Un incubo. La donna è stata soccorsa dall'ambulanza del 118 che l'ha condotta all'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. Madre di due figli avuti da precedenti relazioni sentimentali, e con qualche trascorso giudiziario, ha riportato la frattura delle ossa nasali e varie tumefazioni al volto, giudicandola guaribile in 25 giorni. 

I poliziotti nella casa hanno trovato il caos completo. L'abitazione appariva agli agenti come se fosse appena stata colpita da un terremoto in quanto porte e finestre risultavano divelte, i vetri in frantumi, gli arredi distrutti, il cibo già cucinato e quello che era contenuto all'interno del frigorifero, completamente sparso sul pavimento della cucina. Lungo tutto il corridoio vi erano evidenti tracce di sangue ed il muro divisorio delle stanze interne, risultava copiosamente imbrattato della stessa sostanza.

Dopo essere stato sottoposto ai rilievi delle impronte digitali, l'uomo è risultato dagli archivi elettronici del Ministero dell'Interno, protagonista di altri episodi di violenze in famiglia, avvenuti in passato nei confronti della sua ex moglie. In seguito ad un certosino lavoro di ricostruzione di tutti i precedenti episodi di violenze e liti avvenute tra la coppia, sia a Fondi che in provincia di Roma (ove i due condividono una abitazione), gli Agenti del commissariato di Fondi, hanno illustrato al pm di turno Marco Giancristofaro l'intera vicenda. Il magistrato, vista la gravità dei fatti, disponeva l'immediato arresto dell'uomo e la sua traduzione presso il carcere di Latina, ove questa mattina, in seguito ad interrogatorio di garanzia eseguito dal Giudice delle indagini preliminari, Dr. Giuseppe CARIO, veniva sottoposto a custodia cautelare per il reato di lesioni aggravate.