Sorpreso a spacciare hascisc in strada, un quindicenne del capoluogo è finito martedì dietro le sbarre, o meglio in un centro di prima accoglienza a Roma. Lo ha stabilito la Procura per i minorenni della capitale al culmine di un'operazione della Squadra Volante scaturita dalla capillare attività di controllo del territorio.
I poliziotti del vice questore Celestino Frezza hanno notato i movimenti dell'adolescente mentre passavano in viale Le Corbusier. Il giovane si aggirava con la bicicletta tra il Centro Polifunzionale Pontino e le case popolari quando, sotto gli occhi degli agenti, ha incontrato un ragazzo arrivato a bordo di un'auto. Il più piccolo dei due stringeva qualcosa tra le mani, un involucro che aveva mostrato all'interlocutore e ha subito rimesso in tasca, alla vista delle "pantere", prima di allontanarsi in fretta prima ancora che i poliziotti potessero raggiungerlo per il controllo. La sua fuga è durata in realtà poche decine di metri: i poliziotti lo hanno bloccato poco lontano e gli hanno vuotato le tasche. Così sono saltati fuori la dose di hascisc e venti euro.
Dopo avere identificato l'altro ragazzo, un ventiquattrenne segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, è scattata la perquisizione domiciliare per il minore che ha permesso ai poliziotti di trovare ulteriore conferma per l'attività di spaccio dell'adolescente. Nella cantina in uso alla sua famiglia infatti c'era nascosta la rimanenza di un panetto di hascisc per un totale di sessanta grammi di droga sequestrata. È stato proprio il magistrato del Tribunale per i minori, alla luce dei fatti prospettati dalla polizia, a disporre che il quindicenne venisse associato presso il "carcere minorile" di Roma.