Definiti subito la coppia diabolica: lui, lei e un povero vecchio innamorato. La storia nera finita nel peggiore dei modi, con un omicidio, ha avuto il suo ultimo atto nel pomeriggio con la condanna a 30 anni di reclusione ciascuno per Fabrizio Faiola e Georgeta Vaceanu. Insieme, a marzo del 2017, uccisero Umberto Esposito e ne occultarono il cadavere in un terreno a La Fiora. La pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Claudio De Lazzaro, aveva chiesto l'ergastolo per entrambi gli imputati sostenendo la premeditazione del delitto. Il difensore della coppia, l'avvocato Maurizio Forte, ha invece molto insistito sulla assenza della volontarietà dell'atto. La sentenza del gup, Matilde Campoli è arrivata nel primo pomeriggio a diciotto mesi dai fatti.
L'omicidio di Umberto Esposito è maturato in un ambiente complicato, frequentato da giovani prostitute e dunque da Georgeta che la vittima avrebbe voluto «salvare» dagli sfruttatori. A ottobre del 2017 la Procura aveva chiesto il giudizio immediato per la coppia accusata dell'omicidio