L'ex pastificio Paone resta sotto sequestro. E' quanto ha stabilito il Tribunale del Riesame di Latina, presidente Valentini, giudici a latere Sergio e Morselli, al termine di una complessa udienza partita ad aprile.
Il collegio difensivo nominato dall'azienda composto dagli avvocati Luca Amedeo Melegari e Ciro Pellegrino, confidava in un accoglimento del suo ricorso alla luce della storica sentenza della Gran Camera della Corte di Giustizia Europea secondo la quale gli immobili sotto sequestro non sono confiscabili in caso di prescrizione del reato. Per i legali c'erano tutti i presupposti perché i sigilli apposti nell'aprile del 2012, a distanza di sei anni e mezzo, potessero finalmente essere rimossi. Di diverso avviso i giudici del capoluogo pontino che ancora un volta hanno confermato e ritenuto ben fatto dalla Procura di Latina, che sette anni fa aprì un fascicolo con le ipotesi di reato di lottizzazione abusiva e di abusivismo edilizio. Il sequestro venne eseguito da parte dei Carabinieri e dei Nipaf dell'allora Guardia Forestale.