Dopo Luigi Subiaco, anche il commercialista di Latina Gianfranco Castellano ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma avverso la misura restrittiva firmata dal gip Giuseppe Cario nel corso dell'inchiesta Telonai. In sede di interrogatorio di garanzia davanti al magistrato che aveva firmato il provvedimento restrittivo, il professionista pontino, difeso dall'avvocato Giuseppe Fevola (nella foto insieme agli avvocati Coronella e Teson), aveva negato le accuse cercando di chiarire punto per punto la sua posizione e sostenendo di essere estraneo alla prospettazione dei pubblici ministeri Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo. Castellano, insieme ad altre cinque persone, era stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta e si trova agli arresti domiciliari. Anche l'ex assessore del Comune di Pontinia, Luigi Subiaco nei cui confronti viene contestata anche la truffa, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame.