Resta agli arresti domiciliari l'ex assessore del Comune di Pontinia Luigi Subiaco. Ieri il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, ha respinto l'istanza presentata dal legale dell'indagato, l'avvocato Amleto Coronella che alla luce anche degli ultimi sviluppi relativi alla revoca della delega di assessore al comune di Pontinia del proprio assistito, aveva chiesto una misura cautelare meno afflittiva per l'impossibilità di reiterare il reato e anche di inquinare le prove.
Alla fine dopo che è arrivato il parere dei pubblici ministeri Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo, titolari del fascicolo, il magistrato ha lasciato inalterate le esigenze cautelari e Subiaco resta detenuto ai domiciliari. Era stata l'unica richiesta presentata a margine dei sei interrogatori di garanzia che si erano conclusi nei giorni scorsi. Intanto è stata fissata per martedì l'udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame oltre che per Subiaco anche per l'avvocato Raffaele Scirè, difeso dall'avvocato Lucio Teson. Le difese puntano sulla mancanza di gravi indizi di colpevolezza e sulle esigenze cautelari, anche l'avvocato Giuseppe Fevola che difende il commercialista Gianfranco Castellano ha impugnato il provvedimento restrittivo firmato dal gip. L'inchiesta condotta dai militari della Guardia di Finanza aveva portato alla scoperta di un sistema corruttivo relativo all'esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi nel Comune di Pontinia e gli investigatori avevano contestato i reati di turbativa d'asta e corruzione. Nel corso degli interrogatori di garanzia, tutti gli indagati avevano deciso di rispondere alle contestazioni degli inquirenti, puntualizzando le condotte contestate nel provvedimento cautelare. La battaglia adesso si sposta al Riesame di Roma dove la tenuta dell'inchiesta passerà al vaglio dei magistrati romani. Le indagini poggiano le basi su intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche sull'acquisizione di una serie di documenti.