Ha combattuto strenuamente sino all'ultimo, con il carattere e la grinta che gli sono sempre stati noti, ma alla fine si è dovuto purtroppo arrendere ad un male che gli è diventato superiore, per dirla in gergo calcistico. Nelle prime ore della mattinata di ieri si è spento così Loreto Stravato, 60 anni compiuti il mese scorso, originario di Minturno ed assai noto negli ambienti sportivi per aver allenato diverse squadre del territorio e della provincia pontina. I suoi trascorsi sulle panchine nostrane (e non solo) lo hanno portato a guidare le squadre di Latina, di Minturno, delle giovanili del Formia, con due importanti esperienze nella massima serie dell' isola di Malta ed al timone del Gallipoli, il sodalizio pugliese militante in serie D e che in passato fu diretto anche da Peppe Giannini, uno dei suoi idoli vista la fede calcistica che lo ha portato a sostenere i colori della Roma. E proprio nei suoi giorni di degenza in ospedale, gli era arrivato via Whatsapp, anche un messaggio di incoraggiamento da parte di Francesco Totti, che lo aveva inorgoglito ed al tempo stesso gli aveva regalato nuovo vigore per combattere una battaglia purtroppo impari. Da qualche giorno Loris (così come veniva affettuosamente chiamato) era ricoverato presso la Clinica Villa Azzurra di Terracina, e nella camera mortuaria della struttura di Lungomare Matteotti si sono succeduti numerosi amici ed appassionati che si sono voluti stringere ai figli Nerino, Elia e Maria Cristina, ed ai familiari: da Gianfranco Mannarelli, storico bomber del Latina ed amico di vecchia data, a Fabio Vita, ex tecnico minturnese e da sempre vicino all'amico Loreto, passando per Diego Grassi, il tecnico del Grunuovo (società nella quale Loreto avrebbe dovuto militare anche in questa stagione) che proprio al fianco di quello che era stato il suo ex mister ha iniziato il suo percorso da allenatore. E senza contare i numerosi messaggi che, non appena sparsa la notizia, hanno inondato i social, i siti web e le emittenti private. La cerimonia funebre, che verrà officiata da Don Cristoforo Adriano, si terrà oggi pomeriggio alle ore 15 a Minturno, presso la Cattedrale di San Pietro. L'ultimo saluto prima di concludere la sua esistenza terrena e di iniziarne un'altra, magari al fianco di Rolando Conte, l' ex ds minturnese con il quale si era creato negli anni un sodalizio indistruttibile.