Una città senza barriere e a misura di categorie fragili è uno slogan sovente utilizzato dalla politica. E devono averlo sentito ripetere svariate volte in questi anni i circa 1500 frequentatori del centro sociale Vittorio Veneto, abituati alle promesse, alle visite, alle parole di comprensione. Oggi però devono fare i conti con la dura realtà che si ammanta di pochi lustrini ma di molti disagi concreti nella loro urgenza, quelli di caricare in spalle un anziano che non può salire le scale, o di temere per i rami pericolanti in giardino o per le siepi che invadono la strada. Accade al centro sociale più popoloso dei dieci presenti in città, dove piccole e grandi criticità legate alla struttura e alla scarsa manutenzione tornano ciclicamente. Ora il problema più impellente è quello dell'unico ascensore rotto da due settimane che non permette a disabili e anziani poco deambulanti di salire ai locali mensa posti al primo piano. «Li carichiamo noi ma ce ne sono alcuni in carrozzella, una sta mangiando sola al piano terra – spiega il presidente Aldo Pastore – abbiamo scritto più volte al Comune, le versioni sono tante, ora abbiamo finalmente capito che se non va in porto la gara per la manutenzione di questi edifici non si può fare nulla. Speravamo anche in un altro ascensore per l'altro stabile a tre piani dove facciamo i corsi, ma quello è un pio desiderio che si è fermato ai tempi di Zaccheo. Chi ce la fa a salire le scale partecipa ai corsi, gli altri declinano». La burocrazia è una erbaccia dura da estirpare, e non solo in senso metaforico. Perché molti problemi sono legati anche alla manutenzione del giardino esterno dove i volontari arrivano dove possono. «Taglio dell'erba e piccola manutenzione la curiamo noi - dice Pastore ma certi interventi non siamo autorizzati a farli, da un mese abbiamo segnalato un cespuglio spinoso di acacia che è uscito dalle cancellate e ha invaso la strada per non parlare di rami pericolanti che rischiano di cadere da un pino in giardino. Segnalammo più volte il pericolo al Comune fino a che dei rami non sono caduti, allora abbiamo chiamato i vigili del fuoco che ci hanno aiutato». Ora il problema più impellente resta la mancanza di un ausilio per raggiungere il primo piano anche se dal Comune rassicurano che si risolverà presto. «Entro due tre giorni cercheremo di capire il tipo di guasto per porvi rimedio» spiega l'assessore Ranieri. Intanto i giorni passano.