Sfuttavano manodopera agricola ai limiti della schiavitù a beneficio soprattutto di due aziende agricole, una di Falciano del Massico, in provincia di Caserta, l'altra con sede al Mof. A finire ai domiciliari, un tunisino di 49 anni, M.M:, e la sua compagna, ucraina, S.N., coetanea. Indagati i due presunti committenti, D.T.P. di Fondi, 61 anni, e G.M., 53enne di Giugliano in Campania, commercianti di frutta e ortaggi, accusati di aver beneficiato del sistema illecito messo su dai due caporali per abbattere drasticamente i costi della raccolta di ortofrutta. La Guardia di Finanza ha della Compagnia di Mondragone ha ricostruito un vero e proprio rapporto di collaborazione tra il caporale e il singolo grossista, con tanto di pagamento in contanti, dunque senza tracciabilità, le prestazioni di lavoro in nero. 

Gli approfondimenti investigativi risalgono al 2016, seguendo il ritmo stagionale del raccolto, e sono proseguiti nella stagione della raccolta del 2018. Lavoro nero, turni massacranti, assenza di contratti di lavoro, condizioni lavorative sottoserra ai limiti della sopportazione, niente pause, violazione delle più elementari norme di sicurezza, le violazioni riscontrate dalle Fiamme Gialle.