Sono rimaste in silenzio davanti alle contestazioni degli inquirenti, le due donne arrestate nei giorni scorsi dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina arrestate con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le due indagate entrambe colombiane, sono state ascoltate in carcere, a Pozzuoli e a Rebibbia dove sono detenute e per rogatoria hanno deciso di restare in silenzio di fronte alle accuse. Non è escluso che le difese possano anche impugnare il provvedimento restrittivo del giudice Pierpaolo Bortone che aveva disposto l'arresto anche se al momento sembra una ipotesi remota. L'operazione era stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Latina che nel corso di un blitz avevano sequestrato anche un appartamento in via Don Torello.
Dagli accertamenti dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia era emerso il ruolo delle due donne, una 51enne e una 60enne che gestivano il giro. Nel corso dell'inchiesta sono state identificate 14 prostitute e sono stati identificati anche alcuni clienti.