A distanza di nove anni dai fatti contestati, il processo per la rapina in un supermercato di Latina è da rifare e Davide Artusa torna in libertà. I giudici della Corte d'Appello di Perugia hanno accolto l'istanza di revisione del processo presentata dall' imputato, l'avvocato Pasquale Cardillo Cupo. I fatti contestati erano avvenuti nel novembre del 2009 quando ai magazzini Maurys di Latina fu compiuta una rapina: due persone a volto coperto entrarono in azione e si fecero consegnare 3400 euro. Davide Artusa fu arrestato e fu condannato a due anni e sette mesi con l'accusa di rapina aggravata. La difesa di Artusa, una volta che ha recuperata la documentazione processuale e ritenendo il quadro probatorio chiaro, ha presentato una istanza per la revisione del processo che alla fine è stata accolta dalla Corte d'Appello di Perugia. E alla fine è emerso che i profili genetici che sono stati ricavati dai passamontagna davano un risultato alquanto anomalo, uno era incompatibile con quello di Artusa che aveva dichiarato di non aver mai avuto il giubbotto indossato da uno dei rapinatori e che era stato trovato in un secondo momento a poca distanza dal luogo dove sono avvenuti i fatti. Il legale dell'imputato ha chiesto l'esame del codice biologico sul giubbotto sequestrato, i magistrati una volta che hanno accolto l'istanza hanno rinviato l'udienza al prossimo 17 dicembre quando sarà nominato un biologo.