Per la quarta volta il giudice del lavoro ha dato ragione al macellaio che venne licenziato dal supermercato Conad di Formia. Non solo, il giudice ha anche aumentato il riconoscimento del danno, aumentando il risarcimento di 12 mensilità, per un totale di ben 27 mesi. Un vicenda tortuosa che per ben quattro volte ha visto vincere il lavoratore. La notizia dell'ultima vittoria è arrivata ieri. Il Tribunale di Cassino sezione lavoro ha rigettato l' ennesima opposizione presentata dalla società e confermato l'illegittimità del licenziamento.
Per il dipendente del supermercato, Domenico Avagliano, 37 anni ormai è diventato un vero e proprio incubo, tanto che a febbraio aveva deciso di mollare la propria battaglia. Dopo aver vinto sia in tribunale a Cassino che in Corte d'Appello a Roma aveva deciso di lasciare tutto e ottenere l'indennitá sostitutiva alla reintegrazione nel posto di lavoro come previsto dall'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. All'indomani della sentenza del giudice del lavoro del tribunale di Cassino, la dottoressa Annalisa Gualtieri, il dipendente aveva ricevuto un telegramma in cui i datori di lavoro gli avevano comunicato, che facendo seguito al provvedimento del giudice, l'immediata convocazione presso la rivendita per la ripresa lavorativa. Fino qui niente di male, anzi una tale notizia non poteva che rendere felice qualsiasi lavoratore. Nella comunicazione la società Spanida 2 srl scriveva: «... va da sè che la presente non costituisce acquiescenza al provvedimento che la scrivente società si riserva di impugnare nelle opportune sedi». Dunque non si annunciava nulla di buono, e Avagliano già provato dalla prima esperienza, quando il primo giudice gli aveva dato ragione, ed era stato licenziato per inadempienza, ha deciso di abbandonare. Nonostante questa nuova vittoria, l'ex dipendente, dopo essersi consultato con il suo legale di fiducia, che lo sta assistendo sin dai primi momenti di questa brutta avventura, l'avvocato Daniele Lancia, ha deciso di andare via. Una decisione sofferta perchè ad Avagliano questo lavoro piaceva (lavorava nel reparto macelleria), ma ha deciso di accettare quanto gli ha riconosciuto il giudice e di buttarsi alle spalle questa storia.