Voleva ad ogni costo un alibi per il figlio che lavorava in una pizzeria a Roma. C'è un testimone però che resta sempre coerente quando parla dell'assenza al lavoro di Massimiliano SAntachiara. Una volta che viene ritrovata l'auto usata per la rapina una Renault usata per il colpo in una tabaccheria a Latina, la madre del giovane andava al datore di lavoro chiedendole che il giorno in cui era avvenuta la rapina, il 12 ottobre del 2017, il figlio si trovava al lavoro. Come sottolinea il pm nella chiesta di misura restrittiva. «La donna chiese al testimone nel caso i carabinieri lo avessero convocato per ascoltarlo di dichiarare falsamente che il figlio Massimiliano ha lavorato il 12 ottobre. Il testimone rispondeva che non voleva avere problemi con le forze dell'ordine e che i suoi interlocutori erano soggetti poco raccomandabili. La donna in questo caso si giustificava spiegando di aver avuto un problema con un'auto che gli avevano rubato mentre era parcheggiata in un terreno e che era stato coinvolto il figlio. L'uomo alla fine restava coerente e quando è stato ascoltato dai carabinieri ha detto quello che era accaduto.