È stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica da parte del sindacato Coisp sui disservizi e lo stato del commissariato di polizia di Anzio. Dal mese di giugno scorso il sindacato segnala le pessime condizioni in cui sono costretti a lavorare i poliziotti, tra infiltrazioni di acqua e continue rotture degli impianti di riscaldamento e raffreddamento. Dopo aver sollecitato l'amministrazione comunale e il dipartimento di pubblica sicurezza - solleciti sempre caduti nel vuoto -, il Coisp ha prima annunciato e poi messo in atto un esposto alla Procura. «Quando si discute della sicurezza dei poliziotti - afferma il segretario provinciale del Coisp, Michele Sprovara - il sindacato non può accettare che gli interventi di cui il datore di lavoro ha l'obbligo di assolvere vengano meno. L'impianto di climatizzazione non funziona da anni e ci sono finestre bloccate con operatori costretti a lavorare con temperature che si avvicinano ai 40 gradi in estate e ai 10 in inverno. E poi infiltrazioni di acqua dal tetto, plafoniere che si staccano dal soffitto, colleghi che si imbattono in escrementi di topo negli uffici, finanche nei cassetti delle scrivanie. Queste solo alcune delle problematiche denunciate da anni dal Coisp, ma a cui nessuno ha deciso di dare una minima risposta. Per questo è stato presentato un articolato esposto/denuncia, alla Procura della Repubblica di Roma evidenziando tutte le problematiche riscontrate e tutti gli inadempimenti dei soggetti interessati, affinché venga ripristinato uno stato di legalità per chi la legalità la garantisce ogni giorno».