Il Giudice Monocratico del Tribunale di Cassino ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di Giancarlo Di Meo, già noto alle Autorità per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di armi e reati contro il patrimonio. Il quasi 40 enne, originario di Minturno, nel 2015 venne attenzionato dal Commissariato della Polizia di Stato di Gaeta, in seguito ad una segnalazione confidenziale secondo la quale lo stesso potesse trasportare droga o armi. Gli agenti si appostarono nei pressi della stazione Carabinieri, dove Di Meo doveva sottoporsi all'obbligo di firma e lo fermarono nei pressi di Formia, a bordo di un'autovettura. Al momento della perquisizione gli Agenti trovarono sotto il suo sedile, nascosti nella fodera, vari coltelli che venivano sequestrati. Il Di Meo si assumeva a verbale la paternità di quanto rinvenuto e veniva denunciato per possesso illegale di armi, con processo celebratosi presso il Tribunale di Cassino. In aula, tuttavia, il Di Meo rimaneva assente, mentre il difensore, l'avvocato Pasquale Cardillo Cupo, chiedeva ed otteneva la declaratoria di inutilizzabilità della confessione resa alla Polizia in assenza del difensore e si opponeva a che i militari, escussi in udienza, potessero riferire quanto appreso durante il fermo e la perquisizione dall'imputato, facendo così venir meno la confessione e la conseguente prova della colpevolezza del Di Meo, che veniva assolto per non aver commesso il fatto.