La tromba d'aria ha causato danni incalcolabili. Edifici devastati, feriti, auto distrutte, ma anche un'intera economia messa in ginocchio. A farne le spese soprattutto agricoltori e allevatori: i danni, di sicuro milionari e su cui ha relazionato in aula l'assessore regionale all'Agricoltura Enrica Onorati, sono ancora da quantificare con esattezza. Ieri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha comunque firmato la dichiarazione dello stato di calamità. Sono stati già individuati nell'elenco il Comune di Terracina e la provincia di Frosinone, dove ci sono state vittime a causa della forte ondata di maltempo dei giorni scorsi. La Giunta regionale nei prossimi giorni attraverso una delibera specifica chiarirà nel dettaglio la lista dei Comuni colpiti dal maltempo e di tutti i provvedimenti che dovranno essere assunti. Il consigliere regionale Orlando Angelo Tripodi (Lega), invece, ieri ha chiesto al Consiglio regionale la sospensione dell'addizionale regionale per le attività commerciali, artigianali e agricole e del canone demaniale per le aziende del litorale. «Sarebbe - ha detto - un segnale di fiducia per i cittadini da parte della Regione Lazio». Tripodi, che ha ringraziato le Prefetture, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, la protezione civile e i volontari per «lo straordinario lavoro svolto sin qui», ha poi esortato la Regione ad adottare provvedimenti urgenti e seri anche per fronteggiare il fenomeno dell'erosione. «Rischiamo - ha detto - di restare inermi di fronte alla cancellazione di un settore trainante dell'economia regionale».
Dalle prime ore di martedì, comunque, sono state allertate le Aree Decentrate Agricoltura per l'attivazione delle procedure di valutazione di eventuali danni a produzioni agricole e strutture aziendali, sulla base delle segnalazioni che saranno inviate dai Comuni interessati. Diversi enti hanno pubblicato la documentazione necessaria sui propri siti istituzionali. «Con i nostri uffici - ha detto l'assessore Onorati - stiamo fornendo continuo supporto ai sindaci per l'espletamento delle attività di richiesta del riconoscimento della calamità. Entro cinque giorni dalla fine dell'evento calamitoso, i Comuni devono segnalare all'Area decentrata agricoltura competente per territorio i riferimenti catastali delle aree colpite, le produzioni e le strutture danneggiate. A tal proposito, nella sezione Agricoltura del sito web della Regione Lazio è possibile trovare la modulistica necessaria per le segnalazioni».
Le procedure sono state dunque avviate, ma occorre che la burocrazia sia celere per dare risposte ai territori e cercare di risollevare alcuni settori cruciali per l'economia della provincia, messi in ginocchio dal maltempo che, stando al meteo, continua a non dare tregua.