Appendice investigativa nell'inchiesta sull'omicidio di via Palermo a Latina quando Domenico Bardi, 41 anni, originario di Napoli, era stato ucciso a colpi di pistola dall'avvocato Francesco Palumbo. Dopo che era scattato l'allarme in casa dei genitori il professionista pontino si era presentato armato con una pistola regolarmente detenuta e aveva aperto il fuoco e quando aveva ricostruito i fatti aveva sostenuto che aveva percepito un concreto pericolo per la sua incolumità, uno dei ladri che aveva affrontato aveva la mano in tasca come se tenesse un'arma, aveva ribadito il legale. A distanza di oltre un anno dai fatti contestati avvenuti il pomeriggio del 15 ottobre del 2017, gli inquirenti hanno disposto ulteriori accertamenti per non lasciare nulla di intentato. Oltre all'esame autoptico era stata eseguita anche una perizia balistica per ricostruire l'esatta distanza tra chi aveva aperto il fuoco e il 41enne di Napoli che stava scendendo da una scala a pioli e che secondo i primi accertamenti si trovava ad una distanza di circa 10 metri. La polizia era ritornata nel giardino condominiale di via Palermo e proprio per questo aveva eseguito un accurato sopralluogo.