I riscontri condotti dagli agenti della Squadra Mobile di Latina diretti dal dirigente Carmine Mosca, hanno permesso di ricostruire alcuni episodi estorsivi e anche l'acquisto di sostanze stupefacenti e in particolare di 600 grammi di cocaina. In questo caso i riscontri arrivano dalle dichiarazioni rilasciate dai due collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Riccardo Agostino, «Quest'ultimo appartenente al gruppo Di Silvio - ha scritto il gip - con un ruolo di primo piano, hanno consentito di delineare con chiarezza i ruoli e le attività poste in essere dalla associazione rendendo possibile l'individuazione di una compagine criminale solidamente strutturata». Le dichiarazioni di Riccardo Agostino hanno trovato riscontro nell'attività di intercettazione nelle dichiarazioni delle vittime delle estorsione e nelle dichiarazioni dell'altro collaboratore di giustizia Renato Pugliese rendendo la sua credibilità intrinseca». Sono in tutto sei i capi di imputazione contestati agli indagati, tra cui una vicenda che si sposta tra Roma e Latina e riguarda l'acquisto di sostanza stupefacente. In quel caso l'acquisto avviene a Roma nella zona di Tor Bella Monaca ed è relativo a 600 grammi di cocaina da parte di Yuri - definito spiega Riccardo Agostino nel verbale - come capo piazza di spaccio, in un secondo momento la droga veniva trasportata da Roma e Latina a bordo di un'auto.