I 910mila euro sotto forma di finanziamento era stato elargito in sei tranche con un tasso di interesse che secondo un imprenditore del settore nautico di Nettuno è superiore alla soglia per la categoria di operazioni. A rischiare di finire sotto processo sono i vertici di un noto istituto di credito, a partire dai vertici che hanno omesso di impedire «pura avendone - ha scritto la Procura nel capo di imputazione - l'obbligo giuridico che fossero promesso e applicati gli interessi usurari in corrispettivo di prestazioni di denaro accreditate dalla banca in relazione al finanziamento».  Gli inquirenti hanno inoltre che contestato anche l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di chi svolge attività imprenditoriale. I fatti contestati sono avvenuti a Latina tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 e dopo che l'imprenditore nautico ha presentato una denuncia nel 2015 sono scattate le indagini, condotte all'epoca dei fatti dalla Guardia di Finanza. Sono tre gli imputati dei vertici dell'istituto bancario che rischiano il processo.