Mentre le condizioni di salute del quindicenne travolto da un'auto lunedì pomeriggio sembrano prospettare un lento miglioramento, continua la caccia al pirata della strada che lo ha travolto con l'auto in via Aspromonte senza fermarsi. E al tempo stesso proseguono anche le ricerche dei testimoni, perché gli elementi raccolti finora dalla Polizia Locale alimentano la convinzione che altri automobilisti abbiano visto l'investitore e siano in grado di fornire elementi utili al suo rintraccio, ma non si sono fermati per sincerarsi che fosse necessario il loro aiuto.
Dopo gli accertamenti del caso, lunedì sera G.S. è stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia con un trauma cranico molto violento. Le sue condizioni sono sempre delicate perché l'emorragia cerebrale che ha subito richiede tutta la cautela del caso, ma nel tardo pomeriggio di ieri le sue condizioni sono apparse in miglioramento, tanto che l'adolescente ha perfino parlato con i familiari.
Molto più complessa la situazione sul fronte delle indagini avviate dalla Polizia Locale per rintracciare il responsabile dell'incidente stradale. Gli agenti hanno visionato i filmati registrati dalle telecamere di video sorveglianza del PalaBoxe, la palestra dalla quale il ragazzino era appena uscito una volta terminato l'allenamento, pochi secondi prima di essere investito, ma la qualità dei fotogrammi non consente di individuare con certezza il veicolo, tantomeno riconoscerne modello e marca. Al momento dell'incidente poco dopo le 17 infatti era già buio, anche se all'orizzonte si intravedeva un leggero chiarore, ma i lampioni non erano ancora accessi: il timer che attiva la pubblica illuminazione in quella zona è scattato una decina di minuti dopo l'investimento.
Tenendo conto che un amico del quindicenne ricorda di avere visto allontanarsi, verso via dei Mille, una macchina di colore bianco, la sagoma dell'auto pirata si desume dal flusso dei veicoli. I filmati non sono chiari, ma si vede chiaramente che nessuno dei mezzi in transito si ferma: non si vede distintamente l'investimento, ma l'unico momento in cui non passano veicoli è quando si vedono accorrere le persone nel punto in cui è volato il ragazzino. Poco dopo c'è un mezzo che passa davanti alla telecamera, sembra ripartire dopo essersi fermato e per questo gli investigatori della Polizia Locale ritengono che percorrendo via Aspromonte dopo il pirata si sia fermato, salvo ripartire poco dopo. Potrebbe quindi essere un testimone in grado di riferire particolari utili al riconoscimento dell'automobile fuggita e per questo gli agenti si augurano che esca allo scoperto per contribuire al buon esito delle indagini. Intanto si cercano altre telecamere lungo il percorso compiuto dal pirata, sempre alla ricerca di fotogrammi che possano averlo inchiodato.