Segregata in casa dalla figlia e lasciata in condizioni di scarsissima igiene, abbandonandola da sola con un cellulare non funzionante e priva di qualsiasi genere alimentare.
Tale vergognosa situazione è stata interrotta solamente grazie all'intervento della Polizia di Stato, coadiuvata dai Vigili del Fuoco, a seguito delle strazianti richieste di aiuto della donna udite dai vicini di casa. Per questo è stata rinviata a giudizio L.P.C. nata a Cori nel 1984, in quanto responsabile di aver abbandonato la propria madre di 72 anni, convivente, affetta da gravi patologie quali demenza senile, ipertensione arteriosa, diabete mellito e sindrome depressiva e, di conseguenza, incapace di provvedere a se stessa. L'indagata vanta numerosi pregiudizi di polizia ed è nota i suoi comportamenti antisociali, priva di reddito e destinataria di misure di prevenzione e parassitariamente dipendente dalla pensione materna, che di fatto è totalmente sottratta alla madre.
Una vicenda tristissima dal punto di vista sociale ed umano, emersa dall'attività di indagine condotta dagli uomini diretti dal vice questore Riccardo de Sanctis. Gli elementi raccolti, hanno permesso di ricostruire gli ultimi diciotto mesi nell'abitazione di via Vittime del Terrorismo, terminata nelle scorse ore grazie all'intervento della Polizia di Stato, sempre impegnata nella tutela dei soggetti appartenenti alle cd fasce deboli. L'anziana è stata visitata presso la struttura sanitaria del capoluogo e affidata ad un centro specializzato in accoglienza.