Caccia all'uomo. Cori torna di nuovo a dover fare i conti con le aggressioni a sfondo sessuale a carico dei suoi giovani. Questa volta la vittima è una ragazzina di 16 anni, peraltro compiuti da poco. Piccola, ma coraggiosa. Forte abbastanza da resistere all'assalitore, da riuscire a fuggire, ma sfortunata, perché è scivolata ed è stata raggiunta di nuovo da quell'orco che in paese ora tutti cercano. Dolorante, impaurita, eppure con il sangue freddo di sferrare a quel porco un calcio proprio tra le gambe mentre tentava di abbassarle e abbassarsi i pantaloni. E' così che il secondo tentativo di sottrarsi all'orco è riuscito.
Un racconto lucido, nonostante il tumulto di emozioni che deve sicuramente provare, quello fatto agli inquirenti. E' successo tutto mercoledì. Lei era uscita da casa per andare da una amica studiare. In serata, finiti i compiti, si è incamminata verso la propria abitazione a piedi. E' dopo aver percorso un tratto di via del Colle che si è accorta della presenza di un uomo davanti a lei. Un uomo che forse aveva già visto in giro, che non le deve aver ispirato mai fiducia se, come sembra, a qual punto lei ha cambiato direzione.
Ragazzina con la testa sulle spalle che, però, forse non si è accorta che quell'ombra le era corsa dietro. L'ha afferrata e l'ha spinta in un vicolo. Le ha palpeggiato seno e sedere. Ma a quel punto la forze di questa studentessa le ha permesso di divincolarsi e fuggire via. Ma poco più avanti è scivolata. E' caduta a terra facendosi male alle mani usate per proteggersi. Il balordo l'ha raggiunta, l'ha afferrata per i polsi e l'ha portata dentro ad un altro vicolo. Qui si è accanito su di lei per punirla. L'ha sbattuta contro il muro. Ha tirato fuori una prima sigaretta, l'ha accesa e gliel'ha spenta sulla mano.
Le urla della ragazzina forse soffocate dalla pressione dell'uomo, non sarebbero state udite da nessuno. Nemmeno quelle successive quando lui si è acceso una seconda sigaretta e anche quella gliel'ha spenta sul polso. E nonostante tutto la nostra ragazzina ha avuto la lucidità di approfittare di nuovo, di un momento propizio. L'orco ha estratto un coltello, ma per aprirlo, ha dovuto usare le due mani e a quel punto lei è fuggita via, verso la protezione di casa. Qui ha raccontato tutto alla madre che l'ha accompagnata al punto di primo soccorso e dai carabinieri dove ha sporto denuncia.
«Gli inquirenti - ha sentito il bisogno di chiarire il sindaco Mauro De Lillis - hanno escluso il coinvolgimento dei ragazzi extracomunitari presenti nelle strutture del nostro territorio ,a seguito del mancato riconoscimento dell'identik di questi da parte della ragazza. Il comune di Cori e le forze dell'ordine stanno lavorando e lavoreranno nei prossimi giorni per la ricerca della verità ,al fine di tutelare la sicurezza di tutti i cittadini. Le forme di violenza vanno sempre condannate, la sicurezza delle persone è un diritto assoluto che va garantito». Precisazioni necessarie forse a stemperare i toni di una serie di post che da qualche ora si trovano sui social e che puntano il dito contro le politiche di accoglienza e le maglie troppo larghe di un sistema giudiziario e penale che finisce a volte per rendere vani gli sforzi di chi è chiamato a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica.