Accertamenti sui reperti biologici per individuare le impronte digitali presenti. E' lo scopo della perizia scientifica disposta oggi dalla Procura di Roma nell'ambito delle indagini relative alla morte di Desiree Mariottini, la ragazza di 16 anni di Cisterna trovata senza vita tra il 18 ed il 19 ottobre in uno stabile abbandonato ed occupato a San Lorenzo. Secondo quanto si è appreso la Procura vuole avere un quadro preciso di quanto accaduto, della dinamica del delitto e dei ruoli dei singoli indagati. La Procura ha dato sessanta giorni di tempo al perito per svolgere la sua attività. Il pubblico ministero contesta i reati di omicidio, spaccio e violenza sessuale. Gli indagati in carcare sono 5, quattro immigrati (due senagalesi, un maliano ed un nigeriano) ed un italiano.

Secondo gli investigatori sono state più di 12 persone che nelle precedenti 48 ore hanno avuto a che fare con la minore originaria di Cisterna.