Francesco adesso avrà un padre a tutti gli effetti. Lo ha deciso il Tribunale di Latina che ha emesso una sentenza sotto il profilo giuridico innovativa. Questo è il primo caso in Italia di deroga al limite di età previsto per l'adozione. E' ispirato al principio della tutela delle persone fragili.  Un architetto di Latina di 48 anni  Davide Guarda ha deciso di adottare Francesco, 32 anni, nato a Pescara, abbandonato due volte: la prima appena nato, la seconda quando una coppia aveva iniziato un percorso per l'adozione ma poi aveva fatto marcia indietro e aveva deciso di mollare tutto: Francesco che era venuto alla luce in ottima salute, quando aveva sei mesi era stato portato in ospedale a Pescara da quelli che dovevano essere i genitori adottivi. Gli era stata diagnosticata una gravissima patologia: incapacità di intendere e di volere e inabilità motoria ed era stato lasciato lì. Sembrava una vita segnata la sua, fino a quando in una casa famiglia incontra una persona che gli cambia la vita, conosce quello che sarà il futuro papà impegnato in un servizio civile nella casa famiglia a Roma dove Francesco è arrivato.  Tra i due nasce un rapporto bellissimo, molto forte, un legame autentico che spinge poi il professionista di Latina a chiedere l'amministrazione di sostegno nei confronti di Francesco e decide in un secondo momento di portarlo a Latina. Davide a casa demolisce le barriere architettoniche e inizia a quel punto un nuovo percorso fino a quando i giudici  Paola Romana Lodolini, Claudia Marra e Tania Monetti  al termine di un iter durato due anni (con un cambio anche di un collegio), accolgono il ragionamento presentato dall'avvocato Marta Palazzo che assiste l'architetto e dispongono alla fine l'adozione per la gioia del papà. Una storia a lieto fine, da libro cuore.