«Non scappare, non ti prendo, tanto ti ammazzo». E' questa una delle frasi pronunciate dall'uomo di 64 anni,  arrestato per stalking e lesioni nei confronti della sorella, un avvocatessa del Foro di Latina, rimasta traumatizzata per la condotta dell'uomo e anche della cognata, anche lei arrestata. Ieri davanti al giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota si è svolto l'interrogatorio, l'uomo era molto agitato e infatti in via precauzionale è arrivata in Tribunale una ambulanza a causa del quadro clinico dell'indagato che era ricoverato in ospedale per un problema a quanto pare di natura cardiaca. L'indagato, difeso dall'avvocato Giuseppe De Gregorio si è avvalso della facoltà di non rispondere, così come la donna e alla fine il giudice ha disposto la detenzione in carcere anche se per il momento il 64enne è al Goretti agli arresti ospedalieri per motivi di salute, poi quando le condizioni saranno migliorate dovrà andare in carcere. Al centro della vicenda un'eredità contesa e un appartamento che un familiare dell'indagato ha lasciato all'avvocatessa. Sarebbe stato proprio questo il motivo che ha spinto l'uomo a minacciare e a picchiare la sorella.