E' stato rigettato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Gaetano Negro, il ricorso presentato dal legale del 69enne accusato di aver ucciso il cane Lucky e che deve rispondere anche di violenza sessuale sulla moglie oltre che maltrattamenti in famiglia. L'istanza presentata dal legale dell'indagato, l'avvocato Giovanni Codastefano che aveva chiesto una misura cautelare meno afflittiva per il proprio assistito, detenuto in carcere dallo scorso agosto, è stata alla fine rigettata. Intanto la Procura di Latina ha contestato in sede di chiusura inchiesta anche il reato di uccisione di animali verso l'indagato che si trova detenuto in carcere e in isolamento, sulla scorta delle indagini condotte dai carabinieri della Forestale che avevano raccolto la denuncia della moglie. E' stato  a quel punto che l'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano, era scattata a seguito proprio delle dichiarazioni della donna che aveva raccontato una vita di inferno tra le mura domestiche. L'uccisione del cane era stata una vendetta trasversale verso la coniuge. Anche al Riesame le accuse avevano retto.