Ci risiamo, il Comune tarda con l'assegnazione degli alloggi destinati ai padri separati con difficoltà economica e i ladri ne approfittano: ignoti ieri notte hanno agito indisturbati rubando, di nuovo, la caldaia allacciata a uno dei tre appartamenti di via Scipione l'Africano ancora inutilizzato. Una scena già vista da quelle parti in passato, praticamente con le stesse circostanze di oggi, a distanza di quattro mesi appena dalla consegna del primo locale a uno degli aventi diritto.
Si confermano particolarmente travagliate le sorti del progetto pensato dall'amministrazione comunale per quei papà che dopo la separazione non possono permettersi una casa di proprietà, tantomeno l'affitto e non hanno i requisiti per scalare le graduatorie per le case popolari, quindi non riescono neppure a vivere dignitosamente gli incontri con i loro figli, se non in luoghi pubblici. Passati al patrimonio dell'ente locale in virtù di una convenzione con l'impresa di costruzione, due dei tre appartamenti pronti per l'uso erano stati occupati abusivamente nei primi mesi del 2015 da una madre con figli piccoli e da una giovane famiglia Di Silvio, quella di Gianluca, arrestato in estate dalla Polizia per l'inchiesta Alba Pontina con i fratelli, il padre Armando detto "Lallà" e tutti gli affiliati. Per liberare quegli alloggi e rimetterli in uso c'erano voluti sette mesi, poi tutte le lungaggini causate da una serie di problemi legati alle occupazioni, come il ripristino di luoghi e impianti.
Nell'attesa che il Comune individuasse i padri, per un progetto che prevede il loro affiancamento da parte dei servizi sociali per aiutare i genitori a riconquistare l'autonomia persa nella vita quotidiana, lo scorso anno ci avevano pensato già una prima volta i ladri a complicare le cose rubando entrambe le caldaie a servizio dei tre appartamenti di via Scipione l'Africano. E dopo una lunga trafila agli inizi della scorsa estate erano state individuate le risorse necessarie per l'acquisto dei due nuovi impianti termici, vale a dire 4.000 euro ai quali due mesi fa sono stati aggiunti poco meno di 1.200 euro per problemi imprevisti, ossia l'ostruzione delle tubature che aveva richiesto un apposito intervento di pulizia.
Nel frattempo, pochi giorni prima di Ferragosto, il Comune aveva consegnato le chiavi di uno degli alloggi al primo padre individuato dai servizi sociali: i tre appartamenti ne possono accogliere fino a cinque, perché uno più grande ha spazio a sufficienza per la convivenza di tre persone. Ma il progetto in realtà non è ancora entrato a pieno regime e due degli alloggi sono rimasti finora inutilizzati: devono averlo capito gli sconosciuti che ieri notte hanno avuto tutto il tempo di smontare una delle due nuove caldaie, praticamente nuova, mai entrata in funzione, e farla sparire senza destare sospetti.
La scoperta risale alla mattina di ieri, quando i residenti della zona tra via Scipione l'Africano e via Giulio Cesare, a metà strada tra Campo Boario e le autolinee, hanno avvertito un persistente odore di gas e hanno allertato la centrale operativa del 115. Sono stati i Vigili del Fuoco a scoprire che da una parete al piano rialzato del civico 3 era sparita la caldaia, ma soprattutto che i ladri non si erano curati di impedire la fuori uscita di gas dall'impianto condominiale. Poi è intervenuta la Polizia Locale per la constatazione del furto e la segnalazione agli uffici tecnici comunali. Ora dovrà rimettersi in moto la macchina amministrativa, con tutte le ripercussioni sul progetto per i padri separati.