Con un'operazione lampo i poliziotti della Squadra Volante hanno arrestato ieri sera l'autore dell'aggressione ai danni del tunisino di 41 anni in via Emanuele Filiberto, nel centro di Latina, gravemente ferito con un coltello alla schiena e al volto con i cocci di una bottiglia di birra. In carcere è finito un algerino di 35 anni che deve rispondere di tentato omicidio e rapina aggravata: all'origine di tutto una lite per il controllo dello spaccio.
Una pattuglia della Questura domenica pomeriggio si trovava a passare in via Emanuele Filiberto pochi istanti dopo l'aggressione: a terra era rimasto l'uomo ferito, mentre l'aggressore alla vista degli agenti del vicequestore Celestino Frezza era scappato all'interno del quartiere Nicolosi. I poliziotti si sono lanciati al suo inseguimento a piedi, mentre l'altra pattuglia prestava soccorso alla vittima, ma il fuggitivo è riuscito a dileguarsi all'altezza di via Tagliamento. Proprio lì sono tornati a cercarlo gli agenti più tardi dopo avere terminato gli accertamenti sul luogo dell'aggressione, perché avevano appreso che l'autore del ferimento poteva avere trovato ospitalità in un condominio in quella zona. L'algerino tra l'altro era stato riconosciuto dai poliziotti perché soggetto noto alle forze dell'ordine, ma sono stati la vittima, prima del trasporto in ospedale, e un testimone a confermarne l'identità dell'aggressore, indirizzando le indagini per il verso giusto.
Quando sono tornati in via Tagliamento gli agenti hanno trovato una serie di macchie di sangue che li ha portati fino al terrazzo, dove il nordafricano ha tentato invano di nascondersi. La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che aveva ferito il tunisino al culmine di una lite: voleva costringerlo a spacciare per lui.