Resterà nella comunità di Roma dove è stato trasferito poco dopo il suo arresto il giovane apriliano che giovedì mattina si è presentato all'istituto Rosselli di Aprilia con 8 bottiglie molotov. Cinque di queste si sono incendiate prima del previsto e due le ha lanciate a terra, forse per frustrazione dopo che il suo piano era saltato. Il giudice del Tribunale dei minori di Roma ha deciso di attendere una verifica sul materiale incendiario repertato prima di valutare un'accusa diversa - più lieve - della strage come richiesto dall'avvocato del giovane e ne ha anche confermato la detenzione nella struttura per minori sotto il controllo del personale esperto in psicologia e psichiatria per una migliore valutazione del caso. Al giudice il 15enne ha spiegato che non voleva fare del male, ma voleva dare un segnale di forza a quanti da tempo lo maltrattavano e lo prendevano in giro.