Avevano iniziato a macellare un maiale in modo del tutto abusivo e, di conseguenza, sono stati denunciati.

E' questa la storia che riguarda cinque cittadini d'origine romena, finiti sotto la lente della polizia locale di Anzio.

In particolare, gli agenti diretti dal comandante Sergio Ierace hanno effettuato un sopralluogo a Lavinio dopo la chiamata di alcuni residenti, che asserivano di aver ascoltato delle grida.

Giunti nei pressi del giardino della casa segnalata e abitata da persone dell'Est Europa, i Caschi bianchi hanno trovato un maiale appena sgozzato in spregio a qualsiasi requisito di igiene, sicurezza e salute, accertando con una ispezione che il suino era stato ucciso senza alcuno stordimento preventivo da mettere a punto per non infliggere inutili sofferenze all'animale.

Di conseguenza, la Municipale ha subito chiesto e ottenuto l'intervento del personale della Asl Roma 6, che non solo ha accertato la morte dell'animale, ma anche la modalità cruenta con cui la stessa è stata provocata. Era infatti assente il "foro di sparo" previsto per l'abbattimento autorizzato dei suini con un proiettile captivo, procedura che avrebbe permesso il rapido stordimento dell'animale.

In più, gli agenti hanno anche scoperto che l'animale proveniva da un allevamento autorizzato; ora, però, sono in corso accertamenti sulle modalità di vendita e di trasporto.