Dopo la lettera inviata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio al Comune di Ardea per chiedere la rimozione della statua dell'Airone dal basamento di via Laurentina, nella rotatoria antistante il museo Manzù, il "Comitato dei Cittadini" ha deciso di chiedere un incontro con il soprintendente Margherita Eichberg per parlare di questa e di altre situazioni. In particolare, dal comitato sollevano dei dubbi circa il contenuto della stessa nota. «Nel documento, in seguito a una non meglio definita ‘segnalazione', si definisce ‘storico' il basamento sul quale è stata collocata la statua raffigurante l'Airone cenerino (Ardea cinerea), simbolo di Ardea e della sua antichissima storia. Quel ‘basamento storico', addirittura ‘vincolato', citato nella nota, è in realtà quanto rimane di un manufatto in pietra di proprietà comunale, realizzato una ventina di anni fa». Si tratta, vale la pena ricordarlo, di ciò che resta di "Solidarietà", una statua che venne distrutta da ignoti, con la rimozione, da parte dell'ente locale, di ciò che restava della scultura abbattuta, lasciando però il basamento nella sua collocazione originaria. «Si fa rilevare, inoltre - concludono dal comitato - l'incongruenza di quanto affermato nella nota a proposito dello ‘storico' basamento che sarebbe vincolato ai sensi dell'articolo 10, comma 5, del Decreto legislativo 42 del 2004 in quanto il comma citato stabilisce chiaramente che ‘non sono soggette alla disciplina del presente Titolo (cioè non sono beni culturali di interesse generale) le cose che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione non risalga a oltre 50 anni».