Hanno deciso di dire basta e hanno iniziato una protesta silenziosa ma forte, affinché i problemi che sono costretti a vivere i loro figli da più di un mese vengano risolti. Si tratta di tutti i genitori dei piccoli iscritti alla scuola dell'infanzia di Borgo Montello, che questa mattina si sono ritrovati di fronte alla struttura, insieme ai rappresentanti d'istituto Roberto Caetani e Davis Magnanti, decidendo all'unanimità di non far entrare più i loro figli a scuola, finché tutto non sarà sistemato. Alla base della protesta non ci sono i termosifoni spenti, bensì una vera e propria invasione di formiche, che dal 26 novembre si sono introdotte nel locale cucina, per poi arrivare fino alle aule. Due giorni fa la goccia che ha fatto traboccare il vaso: un bambino ha trovato una formica nel piatto in mensa, un altro nel bicchiere, tanti altri negli zaini. Come spiegato dai genitori, la dirigente scolastica Roberta Venditti ha da subito allertato il Comune di quanto stava accadendo, inviando diverse sollecitazioni proprio dal 26 novembre. Il Comune avrebbe sempre risposto che sarebbe intervenuto e nei giorni scorsi è veramente arrivato, però per risolvere un altro problema, quello delle infiltrazioni dal tetto, che erano state segnalate già ad inizio anno scolastico. Le formiche, invece, sono ancora lì, come documentato da alcune foto fatte durante un sopralluogo nella struttura e dopo l'ultimo eclatante caso degli insetti nella mensa. Arrivati a questo punto, i genitori si sono trovati di fronte due opzioni: o protestare rumorosamente sotto al Comune, oppure avviare una protesta silenziosa, ma forte. La scelta è ricaduta su quest'ultima opzione. Già oggi i bambini non sono entrati a scuola e anche nei prossimi giorni accadrà lo stesso, finché le formiche non spariranno dalla struttura. Il tutto per lanciare un forte messaggio all'amministrazione. "Capiamo i disagi dell'amministrazione che, come spesso sentiamo dire, hanno trovato gravi problemi in Comune dal loro insediamento - dicono i genitori - e la nostra è tutt'altro che una battaglia politica. La scuola dell'infanzia, seppur non sia una scuola dell'obbligo, deve garantire ai bambini sicurezza e igiene". E tra un tetto che fino a pochi giorni fa vedeva numerose infiltrazioni, contando anche i problemi agli scarichi fognari che ogni 15 giorni si ostruiscono, ci mancavano solo le formiche.