Sono stati condannati per l'estorsione e il Tribunale di Latina ha riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso. Questa sera il collegio penale ha condannato a nove anni di reclusione Ferdinando Pupetto Di Silvio e a otto anni Samuele Di Silvio. Il caso riguarda l'estorsione nei confronti di un imprenditore che aveva affittato un locale a Sermoneta e l'episodio era avvenuto nell'estate del 2016. Nel processo erano imputati anche Renato Pugliese e Riccardo Agostino che sono diventati collaboratori di giustizia. Sono stati assolti i proprietari del locale come aveva chiesto la Procura che in aula ha ricostruito i fatti, parlando anche della guerra criminale del 2010 come il ferimento di Alessandro Zof, avvenuto nell'aprile del 2010 in via Galvaligi a Latina. Per quell'episodio il pm De Lazzaro ha letto le motivazioni della sentenza di Corte d'Appello e ha sottolineato la forza di intimidazione da parte in questo caso di Pupetto Di Silvio. Il magistrato ha parlato poi anche di un altro episodio sempre di quel periodo relativo ad una fuitina. I magistrati Spinelli e De Lazzaro hanno ribadito anche che la forza di intimidazione ha dato luogo alla paura di denunciare e quindi all'omertà. Per l'estorsione al ristoratore gli imputati pretendevano la somma di 15mila euro. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 60 giorni.