E' stato assolto dall'accusa di tentata estorsione e poi anche dal reati di stalking. E' quello che ha deciso ieri il giudice del Tribunale Giorgia Castriota, nei confronti di un uomo di 48 anni, residente a Latina e difeso dagli avvocati Giancarlo Vitelli, Stefano Perotti e Valerio Righi.  I fatti contestati erano avvenuti nel 2016 a Latina. La vicenda è avvenuta tra l'otto e il 22 giugno nel capoluogo pontino e affonda le radici in un rapporto di lavoro tra parte offesa e imputato che poi è finito e ha avuto delle ripercussioni. Secondo quanto contestato, una donna che aveva una attività commerciale è stata minacciata proprio dall'imputato con cui aveva deciso di interrompere ogni tipo di rapporto.  Secondo l'accusa, la parte offesa aveva deciso di troncare dei rapporti di natura lavorativa con la moglie dell'indagato che aveva minacciato in diverse occasioni, sempre secondo quanto ricostruito la donna. «Ti faccio chiudere l'attività, io ho la possibilità di farlo». Sempre secondo quanto ricostruito inoltre transitava in diverse occasioni davanti al negozio della donna, rallentando con l'auto e come ha sostenuto la Procura - generando uno stato di ansia molto forte e timore per l'incolumità. Ieri in aula si è svolto il processo e alla fine l'accusa di stalking oltre a quella di tentata estorsione è venuta meno. Proprio questo capo di imputazione era stato contestato sulla scorta di una denuncia presentata. «Aveva tentato di costringere la donna a rifornirsi di prodotti nell'azienda della moglie - aveva scritto il pm nel capo di imputazione - non riuscendo nell'intento per causa indipendenti dalla sua volontà». Ieri in Tribunale si è svolto l'ultimo atto del processo e l'imputato è uscito definitivamente di scena.