A meno di un mese dall'inizio del processo davanti al giudice del Tribunale di Livorno per il maxi sequestro di oltre 80 chili di cocaina dello scorso luglio, uno dei tre imputati è stato scarcerato ieri. A Benito Aversano di 48 anni, difeso dall'avvocato di fiducia Luca Amedeo Melegari, sono stati concessi infatti gli arresti domiciliari.
La misura meno afflittiva era già stata concessa in precedenza, nel mese di agosto, a un altro dei tre imputati, vale a dire Claudio Pitolli di 53 anni. Entrambi infatti venivano considerati personaggi di secondo piano dagli investigatori della Guardia di Finanza che avevano condotto l'operazione, seppure avessero contribuito in maniera attiva al recupero del carico di droga dopo l'arrivo nel porto di Livorno. Dietro le sbarre resta quindi Luigi Ciarelli, il cinquantenne che invece viene considerato il promotore di tutto, il destinatario degli oltre 80 chili di cocaina che si era avvalso della collaborazione di Aversano e Pitolli per recuperare il carico.