Era accusato e poi anche di maltrattamenti. Alla fine è uscito definitivamente di scena ed è stato assolto dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Fabio Velardi. E' la sentenza emessa nei confronti di un uomo di 46 anni di Latina, M.F., queste le sue iniziali, arrestato lo scorso aprile dalla polizia al termine di na lite molto violenta in famiglia nell'abitazione dei genitori. I legali dell'uomo, gli avvocati Angelo Palmieri ed Emanuele Farelli hanno puntato su un elemento: l'imputato doveva essere assolto perché non è configurabile il reato di maltrattamenti. Era soltanto un episodio quello che faceva parte del procedimento e non era possibile contestarlo con una condotta costante. Alla fine l'uomo doveva rispondere soltanto di lesioni ma la madre ha ritirato la querela. Nel corso della sua requisitoria il vice procuratore onorario Elisabetta Forte ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione mentre la difesa l'assoluzione e alla fine dopo la camera di consiglio, il giudice ha accolto la prospettazione del collegio difensivo. Gli episodi contestati e che erano finiti al centro del processo risalgono a pochi mesi fa, allo scorso giugno ed erano avvenuti in pieno centro a Latina. Era stato un uomo ad avvisare la polizia dopo che aveva sentito delle richieste di aiuto provenite da un appartamento e inoltre - sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - l'uomo avrebbe anche spinto la madre che poi ha sbattuto la testa contro lo spigolo di un mobile in famiglia. Ieri si è svolto l'ultimo atto del processo e l'uomo è uscito definitivamente di scena da tutto