E' difficile analizzare lo stato della Giustizia in provincia di Latina fermandosi «solo» al Tribunale di Latina. Quantomeno incompleto, forse addirittura un po' miope. Da cinque anni poco meno della metà del territorio provinciale , per una modifica delle competenze, è passato alla giurisdizione del Tribunale di Cassino. Si tratta del comprensorio incluso tra Itri e Castelforte, con le due isole. Dopo questa modifica tutto o quasi al Tribunale di Cassino è cambiato e c'è stato un incremento dei procedimenti di circa il 50%.  La relazione del Presidente della Corte d'Appello Luciano Panzani (nella foto) ne parla e in premessa dice che ci sono «notevoli difficoltà in larga parte strutturali. Se si mettono a confronto tutti i dati contenuti nella relazione emerge con chiarezza che la «nuova» competenza territoriale ha rappresentato un vero e proprio ciclone per gli uffici giudiziari di Cassino che ancora adesso registrano gravi carenze nell'organico dei giudici e del personale amministrativo e di cancelleria.  E anche sul versante dei detenuti si è visto un ulteriore aumento delle presenze nel carcere di Cassino, già sovraffollato, ma adesso con l'indice più alto di tutto il comprensorio di Corte d'Appello nella sperequazione tra personale di vigilanza e detenuti.  Per restare a quella che si potrebbe chiamare «produttività» del Tribunale di Cassino, si registra un indice di ricambio non positivo, pari al 69%, vale a dire che per ogni 100 procedimenti sopravvenuti la definizione non arriva neanche a due terzi. Restano inoltre troppe le prescrizioni al dibattimento collegiale, sia in valore assoluto che in percentuale sulle sentenze emesse. Sulla questione dell'accorpamento la relazione il Presidente Panzani è stato chiarissimo: «...va ricordato che detto ufficio ha accorpato la sezione distaccata di Sora e quella di Gaeta, in origine attribuita al Tribunale di Latina, acquisendo competenza territoriale su altri 14 Comuni con un aumento del cosiddetto bacino di utenza pari al 50%».
L'aumento dell'organico dei magistrati è divenuto operativo a maggio 2018, mentre l'accorpamento è del settembre 2013. Come se ci fosse stata una parentesi lunga cinque anni.