Dieci denunce in dieci giorni. Hanno iniziato a colpire da gennaio in poi. La media è paurosa e ad agire a quanto pare è sempre la stessa banda composta da due uomini e due donne che a Latina hanno lasciato il segno raggirando diversi anziani. In dieci casi il tranello è andato in porto, in un altro invece una donna, madre di un finanziere che presta servizio a Latina, ha avvertito immediatamente le forze dell'ordine ma gli autori sono ugualmente riusciti a far perdere le tracce e a svanire, intanto sono arrivate le denunce presentate sia in Questura che al Comando Provinciale dei carabinieri che sono finite nell'ufficio giudiziario di via Ezio. La strategia adottata è molto semplice: la banda segue le vittime probabilmente per alcuni giorni perchè conosce diversi particolari utili per poi convincerle: a partire dal nome di battesimo del figlio, dell'auto che possiede ad altro. A quel punto si presentano e spiegano che devono consegnare un pacco ordinato su internet oppure in un altro caso, la truffa è quella telefonica che è molto più elaborata. La telefonata inizia sempre con un «Scusi signora ma suo figlio ha avuto un problema qui in caserma niente di grave, sono il suo avvocato...». Il contatto serve prima di tutto a mettere in ansia la donna che dal punto di vista psicologico diventa ancora più indifesa se colpita in un affetto e che quindi cede e consegna i soldi richiesti con un appuntamento. «Viene un mio collega a prenderla a casa e se vuole andiamo ad uno sportello per il prelievo». In un caso a fronte di una richiesta di 1500 euro una donna aveva soltanto 500 euro ma gli autori, in questo caso due uomini si sono accontentati e le hanno detto che andava bene lo stesso.  In base al modus operandi ad agire sembra che sia sempre la stessa gang, molto assortita e convincente quando si tratta di recitare la parte. Una truffa invece è saltata per la prontezza di riflessi di una donna che non è caduta nel tranello e che ha presentato anche lei una denuncia in questo caso alla Finanza.