Minturno ieri si è fermata per partecipare alle esequie funebri di Cristiano Campanale, il ventisettenne ucciso venerdì scorso in seguito all'investimento avvenuto a Scauri ad opera del trentaquattrenne Eduardo Di Caprio, ora in carcere con l'accusa di omicidio volontario. Una marea di persone si è riversata all'interno della Cattedrale di San Pietro Apostolo, dove ieri si sono celebrati i funerali, ma molte persone sono rimaste all'esterno. E' stata una cerimonia commovente, ma affrontata dalla famiglia Campanale con grande dignità e forza. Il parroco don Cristoforo Adriano, nel suo intervento ha ricordato come Cristiano rimarrà sempre nei cuori di tutti, per la disponibilità e simpatia che aveva. Accanto a lui hanno concelebrato don Antonio Cairo, i francescani padre Agostino e padre Giovanni Paolo, don Maurizio Di Rienzo e padre Giovanni Siciliano amico di famiglia, giunto appositamente dal casertano. Il coro, di cui fa parte la madre della vittima, Maria Grazia, ha fatto da cornice ad una cerimonia che è stata preceduta da una veglia, iniziata alle 13,10 di lunedì scorso. Ovviamente non sono mancati i momenti di commozione. Soprattutto quando Giada, un'amica di Cri- Cri, come veniva simpaticamente chiamato, ha voluto dare a nome di tutta la vecchia "cricca" il saluto finale. Con voce rotta dalla commozione ha sottolineato come tutti sono rimasti sconvolti dalla morte del ragazzo «ma per noi non è cambiato nulla. In questi giorni - ha continuato - tutti noi abbiamo rivissuto i momenti trascorsi insieme, le marachelle che avevamo commesso e le risate che ci siamo fatti. Cristiano, da lassù, col tuo sorriso, che non perdevi mai, stai vicino alla tua famiglia e dagli la forza di superare questo grande dolore. Ti vogliamo bene Cri-Cri». Le persone presenti in chiesa hanno applaudito calorosamente e su tanti volti sono scese lacrime di commozione. All'uscita dalla Cattedrale un altro applauso ha saluto il feretro che veniva posizionato nel carro funebre, mentre i suoi amici hanno lasciato volare ottanta palloncini bianchi. La salma si è poi diretta verso il cimitero di Minturno, dove è stata tumulata nel loculo insieme al nonno Giacinto Tucciarone, altra figura storica di Minturno deceduta nel marzo del 1999. Per facilitare il massiccio deflusso di persone il corteo funebre è stato deviato lungo via Principe di Piemonte, dove vige il senso unico, che per così per circa mezzora è stato bloccato.