Niente stangata per il Comune di Terracina, dal 2016 in causa con la Servizi Industriali, società che aveva vinto l'appalto nel 2012 e che poi ha dovuto lasciare posto, per una sentenza del Consiglio di Stato, alla De Vizia. La società del gruppo Fatone nel 2016 aveva presentato al tribunale delle Imprese un atto di citazione con la richiesta di oltre 10 milioni di euro per risarcimento del danno, relativo a una serie di presunte inadempienze dell'ente. Penali applicate erroneamente, danni provocati da inerzie amministrative, canone non adeguato, servizi aggiuntivi svolti per il Comune ma mai pagati, e via dicendo. Una cifra monstre, che però la sentenza depositata lo scorso 30 gennaio ha di fatto smontato. Bocciata su quasi tutta la linea la lista delle richieste del privato. Il Comune è stato condannato a risarcire alla Servizi Industriali 560 mila euro, e al pagamento delle spese legali, per aver calcolato erroneamente, dunque in eccesso, alcune penalità. In tutto, circa 700 mila euro di troppo. Ma anche il Comune doveva avere dei soldi: gli sono stati riconosciuti dalla Servizi Industriali, circa 200 mila euro. Nel dare avere, il Comune si trova a risarcire 560 mila euro. Una cifra certo considerevole. Ma l'avvocatura comunale composta dai legali Lina Vinci e Martina Iannetti, hanno comunque disinnescato una potenziale mannaia da 10 milioni di euro. Si tratta comunque del primo grado di giudizio.