La lista Insieme per il Cambiamento, capeggiata da Pierluigi Torelli ha presentato il reclamo al Consiglio Nazionale Forense a Roma in merito alla posizione di cinque avvocati eletti nel consiglio e che fanno parte della lista Avvocatura Unita, conosciuta anche come la lista gialla, la squadra di Gianni Lauretti che aveva portato in consiglio tutti i candidati.   Oltre al neo presidente il reclamo presentato dall'avvocato Dino Lucchetti, legale della lista che ha impugnato il risultato elettorale, contesta la posizione degli avvocati che secondo i ricorrenti non potevano essere ricandidati perché erano reduci da un altro mandato. Un punto che è stato oggetto di un confronto in sede di campagna elettorale e che come previsto torna nuovamente alla ribalta. «Voglio puntualizzare una cosa, sicuramente i non eletti non entreranno in consiglio – ha sostenuto Lauretti – e ci sono gli strumenti per evitarlo, è un concetto che ribadisco a beneficio di mi ha votato me e la lista e la volontà dei nostri elettori sarà dunque rispettata». Tra gli scenari in caso di accoglimento del ricorso quello di una dimissione in blocco della maggioranza con il ritorno alle urne ma sembra essere uno scenario lontano sotto diversi punti di vista: per la fissazione dell'udienza e la successiva discussione non sono esclusi anche due anni.