Una lunghissima deposizione con una miriade di riferimenti alle intercettazioni telefoniche. Per oltre due ore e mezza un carabiniere del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina che si era occupato delle indagini su Tiberio ha ricostruito tutto rispondendo alle domande del pm Valerio De Luca titolare dell'inchiesta. E' stata una ricostruzione molto dettagliata e anche sicura.  L'investigatore ha parlato del linguaggio criptico utilizzato da alcuni imputati quando parlavano di partite di «beach soccer con sei giocatori» oppure di partite di «calcetto». Il numero dei giocatori era riferito alle ditte che dovevano partecipare alla gara d'appalto che secondo il castello accusatorio è stata truccata. «Si parlava al telefono di alcune partite di calcetto da giocare - ha puntualizzato l'investigatore - oppure usando un linguaggio critptico e il riferimento era chiarissimo a delle imprese invitate a una gara d'appalto». E' stata una ricostruzione che ovviamente il collegio difensivo ha contestato, secondo cui erano delle illazioni, per il pm è uno dei tasselli del teorema accusatorio.
La parte centrale dell'udienza è stata dedicata all'aggiudicazione per l'area archeologica Villa Prato di Sperlonga relativo all'invito ad aziende amiche con la presentazione di offerte concordate
Oltre alle intercettazioni telefoniche, il carabiniere ha ripercorso anche il contenuto delle ambientali e di altre conversazioni tra gli imputati tra cui quelle captate nell'Ufficio Tecnico del Comune di Sperlonga. «Riuscivamo a distinguere perfettamente chi parlava - ha ribadito - e siamo riusciti a capire anche del ritiro di una azienda da una gara d'appalto, era una anomalia che abbiamo approfondito».