Dopo che il Tribunale del Riesame ha confermato il castello accusatorio mantenendo inalterate le esigenze cautelari così come i gravi indizi, il pubblico ministero Simona Gentile ha chiesto il giudizio immediato cautelare nei confronti di M.V., queste le sue iniziali, accusato di aver stalkerizzato la sorella, una avvocatessa del Foro di Latina. I fatti contestati sono avvenuti lo scorso novembre, al termine di una vera e propria escalation che poteva avere conseguenze peggiori e hanno spinto il magistrato inquirente a chiedere l'emissione di un provvedimento cautelare nei confronti dell'uomo. L'ordinanza era stata firmata dal giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota che aveva accolto in pieno la prospettazione degli investigatori. M.V., era finito in carcere dove si trova ma insieme a lui era stata arrestata la moglie che invece ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. L'episodio aveva suscitato anche un certo clamore tra i colleghi della vittima di questa terribile vicenda. Molte collega della donna, stalkerizzata dal fratello, avevano deciso di farle una specie di scorta affettiva perché avevano avvertito un imminente pericolo per la collega. La legale pontina infatti era stata aggredita dal fratello e dalla compagna di lui al Parco San Marco quando M.V., queste le sue iniziali di 64 anni, l'aveva afferrata e spinta a terra provocandole un fortissimo stato di agitazione. Era stato soltanto l'ultimo episodio di un elenco molto lungo, comprese le minacce avvenute sotto l'abitazione della donna quando la polizia che era prontamente intervenuta aveva sequestrato anche una sbarra di metallo. Sono in tutto 21 le denunce che erano state presentate dal 2012 ad oggi dalla vittima dello stalker.