Sarà sciolta nelle prossime dai giudici del Tribunale del Riesame di Roma la riserva relativa alle richieste di misure cautelari meno afflittive nei confronti dei sei indagati dell'operazione Commodo, condotta dalla Squadra Mobile di Latina e che aveva portato a tre persone in carcere e altre tre ai domiciliari per reati che vanno dall'associazione per delinquere alla estorsione. Era l'inchiesta sul caporalato che era stata portata a termine nei giorni scorsi. Nelle prossime ore, probabilmente entro domani o al massimo venerdì, si conoscerà quello che hanno deciso i magistrati romani. Il Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza, ha depositato anche le dichiarazioni di Luca Di Pietro, finito agli arresti domiciliari e che ha fornito a quanto pare nuovi elementi agli inquirenti. Gli accertamenti proseguono inoltre per verificare e dare una risposta anche a quello che gli inquirenti ritengono delle iscrizioni sospette al sindacato della Fai Cisl, lo stesso dove il segretario era Marco Vaccaro, anche lui indagato e arrestato nel corso dell'operazione che era stata condotta nei giorni scorsi. Il giudice per le indagini preliminari Gaetano Negro, aveva accolto la prospettazione degli investigatori e aveva emesso il provvedimento restrittivo che era stato notificato dagli agenti coordinati dal vicequestore aggiunto Carmine Mosca.